Parigi ha per me un valore speciale: Parigi è poesia, è romanticismo, è magia. Forse avrai già capito che sto per parlarti di una città che ha un posto speciale nel mio cuore… il primo posto se vogliamo dirla tutta!

Partiti da Milano atterriamo all’aeroporto Charles de Gaulle e da lì in autobus raggiungiamo il nostro hotel in 40 minuti circa. E’ già sera, per cui non ci resta più tanto tempo per fare un giro in centro.

La mattina seguente, di buon ora, siamo già in strada a fare colazione in una pasticceria accanto all’hotel che fa un pain au chocolat buonissimo.
Dobbiamo fare in fretta perché le cose da vedere sono tante e il tempo corre via sempre troppo velocemente.

Cattedrale di Notre Dame

Partiamo subito facendo una bella passeggiata lungo la Senna fino ad arrivare a alla famosa cattedrale di Notre Dame. A Notre Dame bisogna assolutamente andarci perché Notre Dame è Parigi!

La cattedrale, situata al centro dell’Ile-de-la-Cité, è uno dei capolavori dell’arte gotica. Oscura, tetra ma allo stesso tempo incantevole e suggestiva: questa è l’atmosfera che si respira intorno alla maestosa cattedrale.

cattedrale di notre dame
Cattedrale di Notre Dame

Finita la nostra visita a “Nostra Signora di Parigi”, ci dirigiamo nuovamente lungo la Senna e ammiriamo alcuni dei tantissimi ponti che l’attraversano (ce ne sono ben 37). Il più bello secondo me è quello di Alexandre III che si erge tra due dei monumenti più prestigiosi della capitale: da un lato l’Hôtel des Invalides e dall’altro il Petit Palais e il Gran Palais.

ponte alexandre iii
ponte alexandre parigi
Ponte Alexandre III

Ma sulla Senna è possibile vedere anche dei ponti meno “ortodossi” come
il Pont des Arts che ormai è stato completamente ricoperto da lucchetti di ogni forma e colore.

Pont des Arts
Pont des Arts

Camminando camminando, arriviamo finalmente di fronte al museo più famoso di Parigi, il Louvre.

Museo del Louvre

Per visitare il Louvre ti consiglio di indossare un paio di scarpe belle comode: camminerai per kilometri tra quadri, sculture ed opere d’arte stupende ma alla fine non desidererai altro che sprofondare in una poltrona per un po’ di meritato riposo.

E’ impossibile pensare di visitare “tutto” il Louvre in una volta sola.
Perciò la cosa migliore è decidere in anticipo quali opere ti interessa vedere assolutamente e scegliere di conseguenza un numero limitato di sale da gustarti fino in fondo.

Piramide di vetro all'ingresso del Louvre
Piramide di vetro all’ingresso del Louvre

Personalmente io ho deciso di dedicare un paio di ore per visionare nell’ordine:

  • La Venere di Milo (di Alessandro Antiochia)
  • Vergine delle Rocce (di Leonardo da Vinci)
  • Amore e Psiche (di Antonio Canova)
  • La Libertà che guida il popolo (di Eugène Delacroix)
  • La Grande Sfinge di Tanis
  • Il codice di Hammurabi
  • I Lamassu dal palazzo di Khorsabad

E ovviamente l’opera d’arte più ammirata al mondo: La Gioconda di Leonardo.

Finita la visita al museo, siamo esausti perciò decidiamo di riposarci su una della panchine dei meravigliosi giardini del Louvre.

La maestosa Torre Eiffel

Una volta recuperate le forze, prendiamo la metro che ci porta direttamente alla fermata Trocadéro, un’area monumentale di Parigi situata sulla riva destra della Senna.

Appena sbucati fuori dalla stazione della metropolitana, il fiato improvvisamente ci abbandona alla vista spettacolare della torre che si erge maestosa sui giardini e le fontane del vicino Palais de Chaillot.

Chissà quante volte l’avevo ammirata in foto, cartoline e film di ogni genere ma vederla dal vivo fa tutto un altro effetto!

Tour Eiffel vista dal basso
Torre Eiffel vista dal basso

Sarà pure un ammasso di ferro, un cliché, un “monumento sopravvalutato” ma il simbolo indiscusso di Parigi affascina e continuerà a farlo per parecchi secoli ancora.

E se di giorno emoziona, di notte toglie il fiato.
Per ammirare la Torre Eiffel illuminata potresti optare per un tour notturno della Senna a bordo di un battello Bateaux Mouches.

Tour Eiffel vista dalla Senna sul battello
Torre Eiffel vista dalla Senna sul battello

Bene, dopo tanto splendore e tanta emozione, è giunta l’ora di dirigerci verso una delle strade più famose al mondo: gli Champs Elysee.

Camps Elysee e Arco di Trionfo

Tappa obbligatoria sia per chi visita Parigi per la prima volta sia per chi ci è già stato e vuole dare un’occhiata alle ultime tendenze e alle mille vetrine che vi si affacciano. Percorriamo allora i quasi 2 km degli Champs Elysee tra negozi alla moda, ristoranti lussuosi e palazzi d’epoca.

Chiude questa spettacolare passeggiata, la vista del mastodontico Arco di Trionfo voluto da Napoleone a celebrazione delle vittorie della Grande Armata. Qui vi è sepolto il Milite Ignoto e sulla cima sono ben visibili i cavalli di San Marco rubati da Napoleone a Venezia e portati nella capitale francese.

Arco di Trionfo Parigi
Arco di Trionfo

Volendo puoi salire lungo una bella scala a chiocciola fino alla terrazza panoramica per ammirare un panorama eccezionale dei dodici viali che si diramano dalla piazza sottostante.

Benvenuto nella “Ville Lumiere”

Se Parigi è meravigliosa di giorno, lo è altrettanto (se non di più) di notte.

Non si sa per certo perché a questa città sia stato attribuito l’appellativo “Ville Lumiere“. Secondo alcuni è legato all’epoca dell’Illuminismo, per altri invece è dovuto al fatto che qui entrò in funzione la prima illuminazione cittadina a gas.

Ancor oggi, infatti, passeggiando di notte è impossibile non notare la grande quantità di lampioni e luci che illuminano le strade, i monumenti e i ponti.

L’essenza di Parigi in una sola parola: Montmartre

Montmartre sa essere allo stesso tempo romantica, avvolgente, trasgressiva, malinconica e amabilmente retrò.

A fine secolo Montmartre visse la sua “età dell’oro” quando numerosi artisti e pittori bohémien vi si trasferirono per respirare il profumo della “Belle epoque” e del can can francese. Qui infatti si sono sviluppati il cubismo e la pittura moderna e Picasso (qui ha dipinto le celebri Damoiselles d’ Avignon) e hanno visto la luce le opere di grandi artisti come Toulouse-Lautrec e Renoir.

Montmartre tra sacro e profano

Montmartre ha due anime differenti: vicino alla Place Pigalle regnano le luci a neon dei sex-shop e dei cabaret, fra cui il famoso Moulin Rouge; in alto invece (dopo una lunga salita di 197 gradini) si raggiunge la parte più romantica, ovvero la Place du Tertre.

Le stradine del quartiere conducono alla famosa  Basilique du Sacré Coeur dove potrai godere di una bellissima viste panoramiche di Parigi.

Basilique du sacre Coeur

Un altro dei posticini che desideravo assolutamente vedere è il bar di Amèlie (le
Cafè des deux moulins). Sì, proprio il bar che ha fatto da scenario al film “Il favoloso mondo di Amèlie“.

In realtà visto da fuori sembrerebbe un bar come un altro, molto semplice e poco appariscente, eppure non abbiamo resistito alla tentazione di entrare e sederci ad un tavolino per bere un caffè.

Café des 2 moulins
Café des 2 Moulins
Café des 2 moulins interno
L’interno del bar con il quadro di Amelie

Al termine del nostro viaggio nella capitale francese, posso affermare senza ombra di dubbio che Parigi è davvero una città che trafigge il cuore e ti ruba l’anima.

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